La malva secca è costituita dalle foglie di Corchorus olitorius. È popolare in Medio Oriente e nei paesi dell’Africa orientale e settentrionale. È piuttosto amara e, quando viene bollita, il liquido che ne risulta è un brodo denso e molto mucillaginoso, spesso descritto come “viscido”, un po’ come l’okra cotta. Può essere essiccata, come quella presente nel nostro menu. Generalmente si mangia cotta, non cruda, e viene più spesso trasformata in una specie di zuppa o stufato. Tradizionalmente si cuoce con pollo o carne e si serve con riso bianco, vermicelli e accompagnata da limone o lime.
Questa pianta è ricca di ferro, inoltre aiuta a calmare i nervi, a rafforzare la vista e a stimolare il battito cardiaco.